Appunti di viaggio
Hammamet, Tunisia (dal 1 al 8 settembre 1997)
Hammamet
Tunisi, la capitale
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Nella capitale abbiamo visitato la Medina ed il Museo del Bardo. La Medina è un labirinto inestricabile di viuzze, vicoli ciechi, strade coperte da volte a botte. Decine di souk si susseguono uno dopo l'altro. Ognuno è specializzato in un ben preciso genere merceologico. Iniziarono ad essere impiantati attorno al 1200 e si ampliarono sino al 1600, seguendo un criterio di sviluppo ben preciso: verso il centro della medina si collocarono le corporazioni che producevano ed esponevano le "merci dal buon odore", mentre verso l'esterno si piazzarono i laboratori che "mandavano puzza" come quelli dei conciatori, dei pellettai, dei tintori e altri. I souk si concentrano principalmente attorno alla Grande Moschea e sull'asse centrale est-ovest che, partendo dalla Porte de France o Bab el Bahari, passa appunto attorno alla Grande Moschea (Djamaa es Zitouna) e sbocca in Place de la Kasba. La medina, però, non significa solo souk. Al suo interno vi sono ben 700 monumenti storici: moschee, scuole coraniche, mausolei (tourbet), cappelle islamiche, palazzi nobiliari, musei. Schematizzando si può suddividere la medina in tre parti: il centro, individuato dalla Grande moschea, è la zona dei mercati; i quartieri a nord sono quelli che ospitano il maggior numero di moschee e di monumenti religiosi; i quartieri a sud sono quelli dei bei palazzi e dei monumenti civili. Altra visita obbligata a Tunisi è per i mosaici romani che si trovano al Museo del Bardo, che ospita la collezione di mosaici d'epoca romana più completa del mondo intero. Nelle trenta stanze disposte su tre piani sono rappresentati i periodi fenicio, cartaginese e romano, con grande prevalenza di quest'ultimo. |
Cartagine, la "Regina del Mediterraneo"
Sidi Bou Said, un villaggio in bianco e azzurro
Kairouan, Città Santa
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Capitale nazionale del tappeto tessuto a mano e faro della fede islamica, Kairouan è situata quasi al centro del Paese, 160 km. a sud di Tunisi. E' il centro religioso più importante di tutto l'Islam dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme. A sottolineare il ruolo di città santa vi è la credenza popolare (che non è tuttavia articolo di fede), secondo la quale sette pellegrinaggi a Kairouan sostituiscono il pellegrinaggio alla Mecca. La città, è racchiusa in possenti mura costruite (invano, come vedremo) nel 1052 per difendere la città dall'avanzata dalle orde hilaliane. Restaurate in più tornate, hanno le due porte principali particolarmente imponenti: la porta di Tunisi sul lato nord e la porta dei Martiri sul lato sud. Kaitouan fu il primo agglomerato urbano interamente costruito dagli Arabi in Tunisia (anno 671), senza sovrapporsi a insediamenti precedenti; inoltre, si segnala per essere stata, durante tre secoli (dal 700 al mille), la splendida capitale della Tunisia arabizzata (allora Ifriquiya) e centro di riferimento per tutto il Nord Africa musulmano; infine, qui furono elaborati i piani di invasione e di qui partirono le truppe islamiche che, tra il 700 e il 750, si lanciarono con successo alla conquista dell'Algeria, del Marocco, della Spagna. Oggi Kairouan è il quarto centro economico più sviluppato della Tunisia dopo Tunisi, Sfax e Sousse. La città vive essenzialmente di commercio, ma pure di pellegrinaggi, di turismo e, non da ultimo, di artigianato. Qui si tessono infatti i tappeti più prestigiosi della Tunisia, a lana lunga, per la cui confezione sono all'opera tutti i giorni da 1500 a 2000 telai a mano. Recentemente anche l'agricoltura sta fiorendo attorno a Kairouan grazie a imponenti opere irrigue. Un po' di storia. Nel 671 il generale arabo Okba fonda la città e fa erigere il primo nucleo di quella che, dopo successivi ampliamenti e sistemazioni, diventerà la Grande moschea che ancor oggi porta il suo nome ed è uno dei monumenti religiosi più imponenti del mondo islamico. Kairouan diventa fin da subito capitale. Nell'anno 800, sale al potere in Tunisia Ibrahim Ben Aghlab, fondatore della dinastia degli aghlabiti. Con lui Kairouan diventa splendida e lo rimarrà per almeno due secoli. I cronisti dell'epoca asseriscono che la città era più estesa di Damasco. Fioriscono i commerci e le attività artigianali. Vengono costruite le enormi cisterne d'acqua che ancora oggi impressionano il visitatore, prima opera rimarchevole in Tunisia che non sia d'epoca romana. Due parole su questi "bacini degli Aghlabiti". Sorgono all'esterno della città ed è il primo complesso monumentale che si incontra arrivando dal nord (strada di Tunisi-Sousse). Si tratta di due cisterne apparentemente circolari (in realtà sono poligoni), una più grande, l'altra più piccola. La maggiore è veramente imponente, contornata da 48 colonnine (tante quanti sono i lati) con un diametro di 120 metri. Poteva contenere qualcosa come 65 mila metri cubi d'acqua. La cisterna più piccola è collegata sottoterra con la maggiore (che fungeva da bacino di raccolta e di decantazione), ha 37 metri di diametro ed è circondata da 17 colonnine. Verso nord sono affiorati i perimetri di altre due cisterne. L'acqua era portata qui da un acquedotto lungo 36 km (oggi scomparso) che attingeva alle sorgenti del monte Ousselet. L'intero complesso (i bacini e l'acquedotto) furono costruiti agli inizi dell'800 e sono la prima opera civile monumentale realizzata dagli Arabi in Tunisia. Ma, ciò che forse più conta, Kairouan si afferma come prestigioso centro religioso. Saggi uomini, famosi per la loro dottrina e la loro fede, danno lustro alla città. Tra gli altri il più noto è Sohnoun, fondatore del rito malechita che ancora oggi è quello più seguito dai musulmani tunisini (vi aderisce circa il 90 per cento dei fedeli). Purtroppo, allora come oggi, il mondo arabo era inquieto. Agli inizi del Mille gli emiri ziriti, succeduti agli aghlabiti, decidono di ribellarsi al Califfo del Cairo. E' l'inizio della fine. Il Califfo, per vendetta, manda dall'Egitto in Tunisia le orde della feroce tribù dei Beni Hilal che mettono letteralmente a ferro e fuoco il Paese. Kairouan è conquistata e distrutta nel 1057. Nel 1168 la città cessa di essere capitale a favore di Tunisi. |











