Appunti di viaggio

Tour della Sicilia (dal 7 al 14 agosto 1998)

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Palermo

Arriviamo all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo venerdì 7 agosto, di primo pomeriggio e, dopo l'incontro con Roberta, la nostra guida, ci spostiamo in città, per visitare l'Orto Botanico. Qui possiamo ammirare la quantità e la varietà delle piante presenti sia nel giardino, sia nelle numerose serre; anzi, dal momento che dopo poco inizia a piovere, visitiamo soprattutto le serre... Visto che l'acqua non ci lascia tregua, ci portiamo in albergo, dove prendiamo possesso delle nostre stanze. Siamo sistemati all'hotel "Astoria", veramente un ottimo albergo, sia come stanze che come qualità del ristorante.

Palermo

Iniziamo la giornata con la visita di Monreale, con la sua splendida Cattedrale ed il Chiostro dei Benedettini; poi scendiamo in città per recarci alla Cappella Palatina, che si trova all'interno del palazzo della Regione. Ed ancora la chiesa arabo-normanna di San Giovanni degli Eremiti (foto in alto) con il suo chiostro e la Cattedrale (nelle foto sotto) con la tomba di Federico II.

Nel pomeriggio avevamo organizzato un tour per la città, ma ancora una volta le condizioni atmosferiche ci "consigliano" di variare il programma, e decidiamo di recarci alle Catacombe dei Cappuccini, che ci hanno letteralmente sbalordito. Sono qui custoditi, infatti, i resti dei frati cappuccini del vicino convento, di uomini, donne e bambini che, dopo la morte, venivano posti nelle nicchie scavate nella roccia sotto terra. Centinaia di scheletri, nelle posizioni più bizzarre, ci osservano al nostro passaggio nelle gallerie delle catacombe. Al termine della visita, un violento temporale ci costringe a difficoltose manovre per raggiungere il pullman. Dopo un breve giro per la città, con le strade trasformate ormai in torrenti d'acqua, rientriamo in albergo a metà pomeriggio. Non avremmo mai immaginato di passare i primi due giorni a Palermo, nella settimana di ferragosto, sotto l'acqua...

Palermo,
S. Giovanni degli Eremiti
Palermo, la Cattedrale
Palermo, la Cattedrale

Segesta e Selinunte

E' domenica, il 9 agosto. Partiamo alla volta di Segesta, ove è prevista la sosta per la visita al Tempio dorico (nelle foto sopra), capolavoro dell'arte greca. I lavori nel tempio non sono mai stati terminati a causa della guerra che ha contrapposto gli abitanti di Segesta a quelli di Selinunte. Avendo vinto questi ultimi, gli abitanti di Segesta, ritenendosi abbandonati dagli dei, hanno lasciato la costruzione incompleta. Il fatto che il tempio sia una costruzione incompleta lo si deduce dalla mancanza delle scanalature sulle colonne, tipiche nei templi greci, e dalla presenza delle sporgenze, sulla base, che servivano per fissare le corde per il posizionamento delle colonne.

Proseguiamo quindi per Selinunte (foro sotto), la città distrutta dai Cartaginesi, la cui zona archeologica è la più vasta d'Europa, e visitiamo i resti dei templi e della città.

Segesta, il tempio
Segesta, il tempio
Selinunte,
l'area archeologica

Agrigento

Nel pomeriggio, partenza per Agrigento per la visita al complesso archeologico della Valle dei Templi; a dispetto del nome, non si tratta di una vallata, ma, al contrario, di una collina su cui sono adagiati quattro templi: il tempio di Giove, di Giunone (a sinistra), di Ercole e della Concordia. Soprattutto quest'ultimo (nelle ultime due foto) è conservato molto bene, anche perchè è stato l'unico trasformato nei secoli successivi in chiesa cristiana.

Ci sistemiamo all'hotel Kaos, non distante dal mare e dal luogo in cui è sepolto il grande scrittore Pirandello. L'albergo è molto carino, con piscina e veranda all'aperto per la cena. Approfittiamo della piscina prima di recarci a cena; al temine, con il pullman, ci rechiamo di nuovo alla Valle dei Templi, per una "passeggiata" a passo d'uomo lungo la valle, completamente illuminata; è stato uno degli spettacoli più suggestivi del nostro viaggio. Rientriamo in hotel e poi tutti a nanna.

Agrigento,
la Valle dei Templi
Agrigento,
la Valle dei Templi
Agrigento,
il Tempio della Concordia

Piazza Armerina ed Acireale

E' lunedì, 10 agosto, e ci mettiamo in viaggio per Piazza Armerina; qui visitiamo la Villa Romana del Casale, con i suoi splendidi mosaici del II secolo, ancora perfettamente conservati. Nel pomeriggio ripartiamo alla volta di Acireale, dove prendiamo possesso delle nostre stanze all'hotel Santa Tecla; pur essendo a due passi dal mare, è provvisto di piscina, ed ha una animazione serale e una buona cucina; le stanze, però, lasciano molto a desiderare... Dopo un tuffo in piscina, la cena, ed infine un po' di animazione prima di andare a letto.

Siracusa

Martedì 11 agosto: partiamo per Siracusa. Qui visitiamo la zona archeologica, con il famoso Teatro Greco (foto sopra) e le Latomie del Paradiso, tra cui spicca la caratteristica forma dell'Orecchio di Dioniso (al centro). Ci rechiamo poi all'Isola dell'Ortigia dove, passando vicino al Tempio di Apollo, ci rechiamo alla Fonte Aretusa (foto sotto), un'apparente sorgente di acqua dolce a pochi metri dal mare, che ha ispirato antiche leggende. Una breve visita al Duomo e, nel pomeriggio, una istruttiva visita all'Istituto del Papiro, prima di ripartire alla volta di Catania, dove visitiamo la Cattedrale dedicata a Sant'Agata. Ci prendiamo un po' di tempo libero prima di rientrare al nostro albergo ad Acireale. Ancora un tuffo in piscina, la cena, animazione e letto.

Siracusa, il teatro greco
Siracusa,
l'orecchio di Dioniso
Siracusa, la fonte Aretusa

Sull'Etna

Mercoledì 12 agosto, nella mattinata è prevista una escursione, comprensiva di visita guidata, alle pendici del vulcano Etna. Con il pullman arriviamo fino a quota 1.800 mt., dove si trova un piccolo nucleo di costruzioni, principalmente bar-ristorante e negozi di souvenir. Da qui sale una funivia che, in congiunzione con i fuoristrada della guardia forestale, raggiunge i 3000 mt., appena sotto la cima, ove si trovano le "fumarole". Noi ci limitiamo a fare un giretto per i crateri spenti (nelle foto) che si trovano lì vicino e ad acquistare un po' di regalini. Rientriamo in albergo per il pranzo.

Sull'Etna
Sull'Etna

Taormina

Nel pomeriggio, ci portiamo a Taormina, dopo una breve sosta per una degustazione di prodotti locali a Giardini Naxos. Lasciato il pullman nell'apposito parcheggio, con un minibus raggiungiamo il centro e ci rechiamo subito alla visita del famosissimo Teatro greco-romano (nella foto). Da qui si gode anche un'ottima veduta sulla costa, anche se la foschia non ce la fa gustare appieno. Abbiamo anche un po' di tempo libero per un piccolo giretto in centro. Veramente è una cittadina molto carina. Sulla strada del ritorno possiamo ammirare il pennacchio dell'Etna.

Taormina,
il teatro greco-romano

Messina e Capo d'Orlando

Giovedì 13 agosto, partiamo alla volta di Messina, ove ci fermiamo per la visita della Cattedrale, ricostruita dopo il tremendo terremoto che sconvolse la città nel 1908. Uno sguardo anche al caratteristico campanile (nella foto sopra) che, ogni quarto d'ora dovrebbe suonare ed animarsi in tutte le statue poste nelle vari nicchie. In verità c'è ben poco che si muove... Da segnalare anche la fontana posta al centro della piazza (nella foto al centro). Con il pullman facciamo un giretto per la città prima di dirigerci verso ovest. Una breve sosta per dare un'occhiata allo stretto, anche se la foschia ci impedisce di vedere la costa calabrese, a soli tre chilometri da quella siciliana. Per pranzo ci rechiamo in una splendido ristorante, a Capo d'Orlando, che si trova a picco di uno splendido mare che richiama irresistibilmente una nuotata (nella foto in basso).

Messina, il Duomo
Messina, piazza del Duomo
Capo d'Orlando

S. Stefano di Camastra e Cefalù

Nel pomeriggio, il nostro giro prosegue con una sosta a S. Stefano di Camastra, centro della ceramica siciliana. Qui visitiamo un laboratorio di produzione, dove è possibile (figuriamoci!) effettuare anche acquisti. Proseguiamo quindi per Cefalù, dove, dopo una breve passeggiata attraverso piccoli vicoli che ci danno proprio la sensazione del paesino siciliano, arriviamo alla fantastica Cattedrale (nella foto), decorata con mosaici bizantini. Dopo un po' di tempo libero per due passi e alcuni acquisti nel centro della cittadina, riprendiamo il nostro pullman per rientrare a Palermo, all'hotel Astoria Palace, quello delle prime due nostre sere "siciliane".

Cefalù, la Cattedrale

Palermo

Venerdì 14 agosto, ultimo giorno in Sicilia. Abbiamo una mattinata libera, quindi il pullman ci porta a fare un giro della città. Ci rechiamo quindi al tipico e famoso mercato della "Vucciria" (foto in alto a sinistra), che si trova nell'altrettanto famosa Porta Carini; e poi la Chiesa dello Spasimo (in alto a destra), risalente al '500, divenuta poi lebbrosario, oggi adibita ad auditorium. E poi ancora il Teatro Massimo (foto in basso), in stile neo-classico, recentemente riaperto, e poi un giro con il pullman ai Quattro Canti, Piazza Pretoria o Piazza della Vergogna, prima del rientro in albergo. Qui salutiamo la e, nel primo pomeriggio, ci portiamo all'aeroporto Falcone-Borsellino, ove ci imbarchiamo sul nostro volo per Milano Malpensa. Qui ci aspetta un torpedone che ci ricondurrà in quel di Parona, dove arriviamo per l'ora di cena.

Palermo,
il mercato della Vucciria
Palermo,
la Chiesa dello Spasimo
Palermo, il Teatro Massimo