Appunti di viaggio

Friuli (10-11 maggio 1997)

Clicca sulle immagini per vederle ingrandite

Aquileia

Aquileia fu fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C. Fu dapprima baluardo contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Grazie ad una buona rete viaria e ad un imponente porto fluviale, col tempo divenne sempre più importante per il suo commercio e per lo sviluppo di un artigianato assai raffinato (vetri, ambre, fictilia, gemme...). Raggiunse il suo apice sotto il dominio di Cesare Augusto (27 a.C. - 14 d.C.) divenendo capitale della X Regio "Venetia et Histria" ed accelerando quel processo che ne avrebbe fatto una delle più importanti metropoli dell’Impero Romano. Durate i secoli successivi, guerre interne, scorrerie o rappresaglie esterne e rapide incursioni minacciarono la città che, coinvolta nella più ampia crisi dell’Impero, iniziò lentamente ad acquistare un volto nuovo divenendo, con l'arrivo del cristianesimo, centro di irradiazione missionaria e di organizzazione ecclesiastica.

Il primo edificio di culto cristiano fu edificato ad Aquileia nel 313 d.C. dal vescovo Teodoro, ed era costituito da tre grandi aule rettangolari poste a ferro di cavallo, dal battistero e da ambienti di servizio. Verso la metà del IV secolo subì un notevole ampliamento allo scopo di contenere un numero sempre più grande di fedeli. Accanto venne costruito un nuovo battistero con vasca esagonale. Nella prima metà del IX secolo il patriarca Massenzio volle avviare i primi lavori di ristrutturazione di quest'aula creando il transetto, la cripta degli affreschi (sotto il presbiterio), il portico e la Chiesa dei Pagani. La basilica attuale è sostanzialmente quella consacrata nel 1031 dal patriarca Poppone dopo le modifiche da lui eseguite (sopraelevazione dei muri perimetrali, rifacimento dei capitelli, affresco dell'abside e costruzione dell’imponente campanile alto 73 metri). Ulteriori interventi furono apportati nei secoli XII e nel XIV.

Aquileia, il Duomo
Aquileia, il campanile
del Duomo

Trieste, il Castello di Miramare

Edificio in stile eclettico, costruito tra il 1856 e il 1860 per volere dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo, poi imperatore del Messico, conserva all'interno l'arredo e le decorazioni originali dell'epoca. Grande il parco (22 ettari) adagiato sulla riva del mare, creato su un promontorio allora privo di vegetazione, con numerose essenze botaniche di origine tropicale.

All'interno del castello, si visitano gli appartamenti di Massimiliano e della sua consorte Carlotta del Belgio, le stanze destinate agli ospiti, la sala didattica con la storia della costruzione del Castello e del Parco, l'appartamento abitato dal Duca Amedeo d'Aosta con arredi degli anni Trenta in stile razionalista. Si tratta di ambienti che presentano ancora oggi gli arredi originali con mobili, suppellettili e oggetti risalenti alla metà dell'Ottocento. Da notare, in particolare, la sala di ascolto della musica suonata da Carlotta sul fortepiano esposto nella sala VII; la serie dei quadri di Cesare dell'Acqua che raccontano la storia di Miramare nella sala XIX e la sala del trono, di recente restaurata e riportata all'antico splendore.

Il parco offre al pubblico l'occasione di una passeggiata botanica di notevole interesse assieme all'importante raccolta di sculture che decorano i molti vialetti. Inoltre si segnalano le Scuderie, edificio, di recente restaurato, e oggi destinato a manifestazioni espositive temporanee; le Antiche Serre; il Castelletto che conserva parte della decorazione originale ancora presente al primo piano.

Miramare, il Castello

Redipuglia

La fama di Redipuglia è legata principalmente agli eventi bellici ed al Sacrario Militare che vi sorge occupando l'intera fiancata di una collina carsica. Visibile da chilometri di distanza, è un monumento davvero imponente. La scalinata del Sacrario (22 enormi gradini affiancati da scalinate "regolari") s'inerpica sino alla sommità della collina, dove tre croci, una Cappella, ed un Osservatorio completano la struttura.

Redipuglia, il Sacrario