Pensieri in libertà

Preghiera perché qualcuno rida

Ho bisogno che qualcuno mi rida accanto, o Signore.
O che almeno mi sorrida.
Ma non qualcuno che finga di ridere
o di sorridere a se stesso ed agli altri.
Qualcuno che rida davvero.
Una creatura che trilli come un uccello,
una risata alla quale prendano parte il corpo e l'anima,
non qualcuno che ghigni, o sghignazzi.
Signore, fammi trovare improvvisamente qualcuno
che rida davvero, magari qui, nella tua stessa casa,
perché è felice o vuol farmi felice anche se lui è triste.
Uno che rida davvero: e mi sembrerà di rinascere.
Perché la tristezza è la morte della nostra parte migliore,
è l'inferno del cuore.
Specialmente, Signore, ti scongiuro di creare con le tue mani ridenti
qualche incarnazione vivente della letizia,
e sappia contagiarne tutta la città ed il mondo.
Perché soprattutto nelle città, Signore, non sappiamo più ridere.
Nel cuore ci è entrato il fragore dei veicoli,
e anche il nostro volto prende il colore dell'asfalto
sul quale, ottusi e febbrili, con maschere tese,
corriamo ogni giorno, da mattina a sera.
Che tristi, Signore, le nostre processioni!
Che cosa potrebbero essere se ci ricordassimo che portiamo a spasso Te,
l'autore della nostra gioia, il prigioniero dei Tabernacoli, alla sua "ora d'aria".
Abbi pietà di noi, Signore, sorridici!
E mandaci qualche frate Ginepro, qualche frate Francesco,
qualche Filippo Neri, qualche piccola Teresa gioiosa.
Mandaci a tutti un po' di sorriso, nonostante il pianto.
Mandalo a tutti, Signore, persino ai governanti,
ai divi del cinema e della TV.
E soprattutto ai poveri e ai ricchi dona il sereno coraggio del sorriso,
per guardarsi fra loro senza rabbia o paura.
Manda il sorriso a tutta la tua Chiesa, Signore:
un sorriso che lavi ed allaghi il mondo.
E la tua Chiesa confermi nella fede e nell'amore
tutto il mondo col suo sorriso.
E faccia riscoprire agli uomini,
maschere sempre più dure e prigioniere di sé,
come ridi anche Tu, Signore.

(Anonimo del XX secolo)