Musical... che passione!

Molto rumore [senza rispetto] per nulla

Milano, Teatro Manzoni, 18 marzo 2005

Una noia unica! Canzoni pessime, trama che - forse! - poteva anche essere decente, testo d'una pesantezza mai vista. In tutto questo svanisce persino la bravura indiscussa di Loretta Goggi... che è tutto dire!

Eppure un binomio d'eccezione avevano attirato la nostra attenzione: Loretta Goggi - appunto - e Lina Wertmuller, che ha firmato la regia. Alcune recensioni - trovate in rete - avevano confermato la validità del nostro proposito: mai fidarsi di internet... ;-))

Loretta Goggi per l'occasione veste i panni di una regista di una compagnia squinternata che decide di mettere in scena la famosa commedia di Shakespeare "Molto rumore per nulla", prendendosi allegre licenze sul testo. Col solo aiuto di un'assistente, l'altra protagonista Marioletta Bideri, a tal fine scrittura una banda di dilettanti, uno squinternato gruppo di giovani per interpretare uno spettacolo in cui lei canta, balla e recita.

L'ideatrice di questa originale operazione, come detto, è Lina Wertmuller, da tempo osannata e amata anche dal mondo teatrale per la sua impronta incisiva. Da questa libera e insolita rilettura dell'opera è scaturito uno spettacolo in cui musical, farsa e commedia sono mescolate in un cocktail veramente deludente.

Le recensioni sostengono che nella trama si intrecciano due temi: quello dell'inganno e della calunnia, probabilmente ispirato all'Ariosto, e quello della finta morte per far trionfare l'amore, tratto dal Bandello. Io conosco poco del primo e niente del secondo, ma se dicono che si tratta di uno scherzo irrispettoso, in piena libertà davanti ai testi, non mi sembra corretto trascinare questi due, ma nemmeno Shakespeare, in questa terrificante operazione.

Il teatro Manzoni era gremito: probabilmente tutti - quanto meno la maggioranza - si aspettavano qualcosa di diverso, tant'è che sia i commenti non lusinghieri recepiti girando tra il pubblico nel corso dell'intervallo, sia la fuga in massa di tutti quanti non appena si è percepito che l'uscita finale degli attori fosse conclusa - ma in scaletta c'era ancora un pezzettino di canzone eseguita col pubblico che stava uscendo! - hanno confermato che il gradimento generale non è stato proprio dei migliori.

Insomma: soldi buttati, se me ne stavo a casa a vedere la TV era certamente meglio!