Il Comitato "La nostra Parona"

Perché è nato il Comitato...

Il logo del Comitato Il comitato "La nostra Parona" nasce all'inizio di settembre del 2004, quando alcuni cittadini, tra cui diversi rappresentanti dell'associazionismo paronese, vengono convocati dal sindaco Giovanna Ganzi (eletto da poco meno di tre mesi) in una riunione in cui apprendono dell'esistenza di un progetto per la costruzione in territorio di Parona di una centrale termoelettrica turbogas da 400 MWe, presentato dalla ditta Union Power di Milano.

Allarmati da questa notizia, questo gruppo si muove immediatamente: nel giro di una settimana vengono gettate le basi del nascente Comitato ed elaborato un volantino presentato nel corso di una pubblica assemblea convocata dallo stesso Sindaco il 10 settembre 2004.

Gli obbiettivi del Comitato

Gli scopi del Comitato si possono così riassumere:

Abbiamo detto NO

  • Alla realizzazione di centrali termoelettriche di qualsiasi tipo e potenza e all'installazione di nuovi insediamenti industriali che prevedano l'emissione di sostanze inquinanti.
    Siamo convinti che Parona abbia già "dato" molto in questo senso, che un paese di 1700 persone con un termoutilizzatore, due fonderie ed alcune ditte chimiche non possa dare ospitalità ad altre industrie. Se a questo si aggiungono il raddoppio del termoutilizzatore, autorizzato dalla regione Lombardia, ed il traffico veicolare, che negli ultimi anni è aumentato in modo esponenziale, in seguito anche all'apertura di vaste attività commerciali, la situazione ambientale che si prospetta ci appare alquanto allarmante.
  • Alla costruzione di ulteriori elettrodotti.
    Il nostro territorio, infatti, è già attraversato – da tempo – da alcune linee ad alta tensione, cui va aggiunto quella che parte dal termoutilizzatore per immettere in rete l'energia elettrica prodotta dall'impianto.

Abbiamo detto SI'

  • All'effettuazione periodica di controlli sulla salute dei cittadini e sull'impatto ambientale degli insediamenti produttivi esistenti.
    Qualche anno fa sono stati eseguiti dei progetti, da parte di professori universitari, per il controllo dell'inquinamento ambientale e della salute dei cittadini. In conclusione si auspicava l'esecuzione di controlli da effettuarsi ogni quattro, sei e ventiquattro mesi su muschi, lombrichi, ratti, acqua, terreno e... persone. Tuttavia, dopo una prima valutazione iniziale, non è più stato fatto niente. Per questo motivo chiediamo che vengano ripresi i controlli previsti dai suddetti progetti.
  • Ad una nuova convenzione con Lomellina Energia, che gestisce un impianto per la termovalorizzazione di rifiuti, che ponga dei vincoli ben precisi all'utilizzo della seconda caldaia che verrà installata, al fine di ridurre il più possibile l'impatto ambientale, definendo in modo particolare che:
    • il trasporto dei rifiuti avvenga su rotaia;
    • il nuovo impianto bruci solo rifiuto secco pretrattato.

Nelle nostre intenzioni...

In una prima fase, il Comitato ha in programma di effettuare le seguenti azioni:

  • raccogliere firme per una petizione popolare affinché il Consiglio Comunale di Parona si esprima decisamente contro il progetto della centrale termoelettrica da 400 MW presentato da Union Power e/o ad altri progetti analoghi futuri;
  • creare un movimento di opinione che renda pubblico il fatto che anche a Parona ci sono persone che non sono d’accordo con una politica che guardi solo ed esclusivamente all'insediamento di industrie come fattore di progresso sociale;
  • sensibilizzare gli abitanti di Parona sulle tematiche ambientali;
  • informare, tramite opportuni canali (giornali locali, internet...), sulle iniziative del Comitato.

L'adesione

Negli frattempo il comitato ha raccolto anche adesioni tra i paronesi ed in pochissimi giorni si raggiungono gli 80 iscritti: uomini e donne di ogni età, orientamento politico, convinzione religiosa, condizione lavorativa, ma uniti dalla convinzione che il comune di Parona sia già abbondantemente saturo di attività industriali e che non vi sia alcun controllo sullo stato reale della situazione ambientale.

La petizione

Il primo obbiettivo del Comitato è stata una raccolta di firme per una petizione da presentare al Consiglio Comunale di Parona. C'era pochissimo tempo a disposizione, perchè le firme dovevano arrivare alla Regione Lombardia entro fine settembre... in cinque giorni lavorativi sono state RACCOLTE 746 FIRME solamente tra i paronesi, pari al 51% DELLA POPOLAZIONE MAGGIORENNE.

Il risultato è stato al di là delle più rosee aspettative, e, indubbiamente, ha messo a rumore tutto il paese. Per la prima volta un considerevole numero di paronesi contesta a gran voce una decisione presa sulle loro teste.

Lo Statuto

A questo punto si trattava di dare una forma più organica al Comitato, dotandolo di uno Statuto e di alcune persone che coordinassero le varie attività e fossero in qualche modo "autorizzate" a parlare ed agire a nome delle decine di persone iscritte.

Il giorno 16 ottobre 2004, nel corso di una Assemblea degli iscritti, viene quindi approvato lo Statuto ed effettuate le nomine dei coordinatori e del portavoce.

Le attività del Comitato

Le attività svolte dal Comitato si possono così sintetizzare:

  • la raccolta di firme - di cui sopra - per una petizione al Consiglio Comunale affinché si esprimesse in modo contrario al progetto della centrale da 400 MWe presentato dalla ditta Union Power;
  • una raccolta della documentazione relativa all'iter delle "centrali di Parona" e la relativa informazione ai cittadini paronesi sullo svolgimento dei fatti e sulle decisioni assunte (o non assunte...) dall'Amministrazione Comunale;
  • vari incontri con associazioni ambientali e partiti politici a livello locale, regionale e nazionale;
  • l'organizzazione del Convegno di studio "Territorio e ambiente: nuove centrali servono alla Lomellina?" svolto a fine gennaio 2005 nel vicino comune di Cilavegna (PV).
  • la presentazione presso gli organi competenti delle osservazioni contrarie al progetto presentato da Union Power per la costruzione di una centrale turbogas da 400 MWe nel comune di Parona.

Un po' di documentazione...

Il materiale che trovate qui sotto è stato preparato da me ed approvato, dopo le opportune modifiche, dal Comitato "La nostra Parona"; può essere utile anche ad altri che dovessero trovarsi nella nostra stessa situazione, così come io ho preso diversi spunti dalla documentazione recuperata su Internet. Ho pensato di mettere:

  • il modulo della petizione popolare (formato zip, 34 kb) utilizzato per la raccolta delle firme tra i paronesi;
  • il documento (formato zip, 211 kb) con le osservazioni presentate agli organi competenti con cui si esprimeva forte contrarietà al progetto di costruzione di una centrale termoelettrica da 400 MWe presentata da Union Power in data 29 aprile 2005 (seconda revisione...);
  • la sintesi delle osservazioni (formato zip, 362 kb) presentata nel corso di una assemblea poolare tenuta il 28 maggio 2005.